Venezia, ovvero amore a prima vista

Venezia, ovvero amore a prima vista

Era il mio primo viaggio nella città lagunare e difficilmente avrei pensato a quanto si potesse vedere in così poco tempo; effettivamente, questa splendida città dista solo 4 ore dal Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo. Ma Venezia è riuscita ad incantarmi e sì, sono un po’ innamorato. Ma torneremo su questo punto tra poco.

Il mio viaggio è iniziato con un breve volo di soli 50 minuti dall’assolata Vienna, verso una Venezia prevedibilmente fredda. 12°C al sole, così mi ha accolto l’inverno italiano. Quando si atterra all’aeroporto Marco Polo, la domanda è come arrivare in città il più velocemente possibile. Ho deciso per la variante avventurosa e ho preso un taxi acqueo che mi avrebbe portato direttamente a Piazza San Marco in poco più di un’ora. Tuttavia, raccomando questo spostamento solo a coloro che non sono soggetti al mal di mare, perché durante il nostro viaggio siamo stati parecchio scossi.

Ma poi l’ho vista avvicinarsi, la città lagunare di Venezia. Ho riconosciuto le torri, la sagoma della città e sì, lo ammetto, è stato amore a prima vista. Venezia mi ha accolto sotto un cielo blu acceso, il sole splendeva sul mio viso e faceva brillare l’acqua dentro e intorno alla città in un intenso turchese. Quindi, come potete immaginare, è avvenuto molto velocemente. Ho deciso di lasciarmi andare alla deriva, senza stress, e lasciare che l’effetto della città mi colpisse. Così ho fatto il mio giro nella famosa Piazza San Marco, dove c’erano tantissime persone e altrettanti piccioni e gabbiani.

Ma più di ogni altra cosa, desideravo salire sul Campanile, la torre campanaria di Piazza San Marco. Per € 8 si può prendere l’ascensore fino in cima e godere di una fantastica vista panoramica di Venezia da un’altezza di 99 metri. Purtroppo la mia visita non è durata molto a lungo perché, nonostante il sole, il vento freddo non rendeva particolarmente attraente l’idea una permanenza più lunga.

Tornato a terra, ho ammirato la Basilica di San Marco e il Palazzo Ducale, ma in questo caso non ho visitato gli interni a causa del tempo limitato. Poi ho potuto dare un’occhiata al famoso “Ponte dei Sospiri“, che deve il suo nome al fatto che un tempo i prigionieri dovevano attraversare questo ponte per andare in prigione o a morte e vedere il cielo qui per l’ultima volta.

Nel frattempo, essendo già pomeriggio, iniziavo ad avere un po’ di fame. La scelta, in Piazza San Marco e dintorni, è ampia, ma ho voluto deliberatamente scoprire le delizie culinarie della città lontano dal caos e dal trambusto e mi sono diretto verso il ponte di Rialto, ben segnalato. Ho girovagato per i vicoli tortuosi e minuscoli che presentavano ogni sorta di piccoli bar, ristoranti, boutique e negozi nascosti.

All’inizio non riuscivo a trovare il ponte di Rialto, ma essendoci una gran folla ho intuito di aver raggiunto il mio obiettivo. In cima, ho lasciato vagare lo sguardo sul Canal Grande, che scorre come una vena vitale attraverso Venezia. Diversi gondolieri si facevano strada sotto il ponte di Rialto. Un giro in gondola è già sulla mia lista delle cose da fare per il prossimo soggiorno a Venezia. Ma torniamo al cibo. Proprio accanto al ponte, ho scoperto una piccola pizzeria. L’amore passa per lo stomaco e, nello stile di Julia Roberts nel film “Mangia. Prega. Ama”, ho lasciato che gli spaghetti alla bolognese e una porzione di tiramisù si sciogliessero sulla mia lingua con piacere, gioia e farfalle nello stomaco. La relazione tra me e Venezia iniziava a diventare una cosa seria.

Dopo qualche euro in meno e qualche souvenir in più, compresi gioielli in vetro di Murano per i quali la regione è tanto famosa (e che altro si può fare quando si è innamorati?), sono tornato in Piazza San Marco, dove ancora una volta ho lasciato che le impressioni raccolte mi colpissero.

Erano le quattro del pomeriggio, ed erano passate solo quattro ore dal mio arrivo, eppure iniziavo a sentire questa meravigliosa sensazione di soddisfazione che si prova solo quando si va in vacanza e si scopre un mondo completamente nuovo. Al calar del sole della sera ho camminato lungo il porto fino al traghetto, che mi ha portato a Punta Sabbioni (che dista solo 20 minuti di macchina dal Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo) e ho così concluso la mia fugace “storia d’amore” con Venezia.

Ma so per certo che Venezia ha conquistato il mio cuore con il suo fascino italiano, l’ottima cucina e la ricca offerta di cultura, arte e storia, tanto che questa non è stata certamente la mia ultima visita alla città lagunare sul Canal Grande…

Un piccolo suggerimento: per un breve viaggio a Venezia raccomando la guida turistica “Top 10” di Dorling Kindersley con un’ottima mappa della città, diverse mappe dei quartieri e immagini vivide e schizzi dei monumenti più importanti.

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