COSA DESIDERA IN REALTÀ TUA MADRE PER LA FESTA DELLA MAMMA

ROSE ROSSE E UNA PARITÀ REALE

Ogni anno in questo periodo i passeri fischiano dai tetti: è la festa della mamma. Così, come pazzi, acquistiamo fiori e regali, o li creiamo con le nostre mani. I passeri sopra citati fischiano in coro. La mamma è felice dei fiori, così come del cioccolato; la colazione deve esserle portata a letto. E alla brava mamma dev’essere tolto anche il compito della cura della casa, in quest’unica domenica. Come donna, nel 2019, si può veramente essere felice per questi gesti? Non lo so. E sebbene dal mio titolo ci si aspetti qualcosa di diverso, in realtà non posso parlare per tutte le madri. Ecco perché oggi parlerò solo di me. Neomamma. Feste della mamma vissute: 2.
Devo dire che il mio rapporto con questa giornata è sempre stato un po’ difficile. Già da bambina avevo un problema con l’origine di questa ricorrenza, la sua storia e il suo sviluppo. Dal simbolo di un ideale a cui nessuno voleva davvero rendere giustizia, al consumo cieco senza significato.

Quindi, invece di aspettare la colazione a letto ed essere felice per il mio mazzo di fiori obbligatorio, ho pensato a ciò che voglio veramente: dalla società, la politica e me stessa.

  1. VOGLIO ESSERE UNA DONNA, NON UN CLICHÉ

Sono una madre che lavora a tempo pieno, come mio marito. La maggior parte della settimana nostra figlia è accudita da un’estranea. La situazione è molto chiara. Madre snaturata, donna in carriera, perché ho avuto una figlia se non volevo stare con lei allora? Regolarmente mi vengono poste domande sulla compatibilità tra famiglia e lavoro, ma mai a mio marito. Se fossi ancora a casa, spingerei una palla silenziosa, sarei una stupida casalinga, vivrei a carico della società, verrei chiamata chioccia e simili. Il giudizio spesso arriva rapidamente, senza conoscere o voler vedere cosa c’è sotto.

È davvero appropriato, ai nostri giorni, misurare la qualità dell’educazione, della convivenza e della famiglia, in base al fatto che la madre sia una casalinga oppure no? Io non credo! Desidero restare donna, essere donna e non ridurmi solamente al mio ruolo di madre.

  1. DESIDERO UNA PARITÀ REALE

Nella maggior parte delle famiglie intorno a me, è la madre la responsabile per la cura della casa. Noi facciamo una piccola eccezione, perché mio marito è un’anima molto più ordinata di quanto potrei mai essere. Ma a parte la cura della casa, esistono molti altri doveri associati al crescere un figlio, che dipendono automaticamente dalla madre. Punto. È così!

Un piccolo esempio: se il bambino si ammala e deve essere preso dall’asilo o da scuola, chiamano la madre. Questo è poco ma sicuro! Anche se il numero di telefono del padre è il primo della lista, perché lavora, ad esempio, proprio dietro l’angolo. La prontezza a lasciare tutto e prendere il bambino il più velocemente possibile, si attribuisce apparentemente solo alla madre.

Viceversa, il nostro padrone di casa, ad esempio, contatta sempre mio marito quando ha bisogno di qualcosa. Mi chiedo sempre perché? Non ha mai trattato attivamente con lui o ricevuto da lui il canone d’affitto. Questi compiti, nella nostra suddivisione sono a mio carico – ho già fallito nel punto cura della casa 😉 – ma sono comunque la seconda scelta quando si tratta di chiarire un dettaglio importante.

Desidero un cambio di mentalità, lontano dai classici stereotipi, più vicino alla realtà. Non si tratta di donne o uomini, si tratta di interessi e punti di forza. Riguarda l’equa condivisione delle responsabilità, non un giorno all’anno di libertà dai lavori di cura della casa …

  1. DESIDERO OPPORTUNITÀ REALI

In molti lavori, le madri non sono ancora prese molto sul serio. Di ritorno dall’aspettativa, di solito è difficile progredire professionalmente. Spesso questo non è dovuto alla prestazione, mancanza di impegno o di flessibilità, ma a un piccolo ma fondamentale dettaglio: il lavoro part-time. In molti settori, viene ancora applicata la legge non scritta: solo chi lavora a tempo pieno può andare avanti. Questa circostanza toglie a molte donne istruite la possibilità di fare quello in cui sono veramente brave. Ma il compromesso è solitamente la soluzione peggiore per entrambe le parti. Le “nuove” tecnologie rendono molte professioni indipendenti da un lavoro permanente, e modelli come il “job sharing” consentono anche ai lavoratori part-time di scalare la scala aziendale.

Desidero, quindi, delle vere opportunità per noi madri. Perché queste aiutano 100 volte di più di una croce al merito come madre.

  1. DESIDERO TEMPO

Alcuni giorni vorrei poter fermare il tempo. Il più delle volte sono i giorni in cui mi rendo conto di quanto tutto sia transitorio. Con quanta rapidità un bebè è diventato un bambino e ha acquisito una vera e propria soggettività. E quante cose sono semplicemente finite per sempre. L’odore incredibilmente buono di un neonato, la sensazione di quando quel piccolo essere sorride per la prima volta e l’infinito orgoglio quando vedo la mia piccola peste che cammina sicura di sé all’asilo.

Eppure mi battono nel petto due cuori. Il cuore di mamma che vuole passare tanto tempo con la mia famiglia e il cuore di donna che brama serate tra ragazze, nottate danzanti e troppi frozen daiquiri. Poi penso a quanto sarebbe bello andare in vacanza con le mie ragazze, così, senza alcun senso di colpa. E ora arriva il pensiero totalmente folle: perché non farlo semplicemente?

Quello che desidero, quindi, è un viaggio tra ragazze, con le mie due amiche. Senza uomini, senza figli – proprio come in passato. Ma vorremmo sostituire l’hotel economico con il Balance Resort a Stegersbach 😉 Quando si parte?

Ma ora diciamo pane al pane e vino al vino: è importante per me goderci il tempo che trascorriamo insieme. Chiudere fuori la quotidianità e semplicemente fare ciò che rende felici, quando vogliamo, e non quando lo dice il calendario.

 

Ecco perché ho conservato per la fine il mio ultimo e più grande desiderio: lasciamo che la festa della mamma sia semplicemente la festa della mamma. Dimentichiamo i fiori, la colazione a letto, i biglietti con frasi del tipo “le madri sono come i bottoni, tengono tutto insieme” e “un giorno libero per la mamma”.

 

Andiamo semplicemente a mangiare un gelato. Perché, siamo onesti, una bella porzione di gelato rende tutto meraviglioso 🙂

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