Dalle catene da neve … aiuto … alle catene da neve olé!

All’inizio del dicembre 2017, con una laurea in tasca e il coraggio nel cuore ero più che decisa per un cambio di scenario Deluxe. Scambio volentieri la bella pianura della Bassa Austria con la superba area sciistica del Katschberg. Perché no, niente animali domestici o piante che a casa sentirebbero la mia mancanza. Sono curiosa e sempre alla ricerca di nuove sfide!

Sei volte l’altitudine sul livello del mare e clima di classe extra.

Prima della partenza, la mia lista delle cose da fare includeva elementi insoliti come “acquistare un resistente raschiaghiaccio” o “cercare scarpe invernali robuste e comode”. In fondo alla lista c’era anche una voce molto importante che diceva “organizzare catene da neve + allenamento pratico”. Lo ammetto: per me era una parola straniera con un retrogusto sgradevole! La mia prima sessione di allenamento pratico è durata circa un’ora e comprendeva una coperta da picnic e l’inizio di un rapporto intimo tra me e la mia auto! Dopo ben due mesi stiamo ancora imparando a conoscerci, ma abbiamo fatto qualche passo in avanti!

Alla fine, ben preparate, siamo partite in direzione Katschberg. La mia destinazione: i Falkensteiner Hotels Katschberg. Quattro stati federali e 290 chilometri più in su il mondo era completamente diverso: le colline si sono trasformate in montagne e il verde intenso è diventato bianco brillante. Le mie aspettative, basate su Google Maps, sono state ampiamente superate!

Cambio di prospettiva

Una volta che avete conquistato la montagna, nelle giornate di sole sarete più che ricompensati da panorami mozzafiato. Soprattutto quello che vedo dal mio ufficio è veramente sorprendente! Anche se in alcuni giorni gli scenari sono solo due: bianco lattiginoso o meraviglioso panorama soleggiato e ampio sulle montagne, tutto dettato dal fatto che il sole riesca a penetrare o meno attraverso la fitta copertura nuvolosa!

Ma anche nei momenti meno luminosi c’è molto da fare. Di notte, quando le piste da sci si svuotano lentamente, dovete guardare fuori dalla finestra. Al posto delle pecore, potrete contare i battipista che preparano diligentemente le piste per assicurare il divertimento sciistico quotidiano. Oltre alla vista della quale godo dal mio ufficio al quinto piano, un’altra meravigliosa vista che vi consiglio vivamente è quella dal Gasthaus Bacher. Da lì lo sguardo spazia in tutte le direzioni sotto la coltre nuvolosa, da vedere!

Sono ancora in vacanza o abito già qui?

Ho scambiato una città commerciale e industriale con un comprensorio sciistico di prim’ordine e ogni angolino lo conferma. Lo stile architettonico è di gusto e ben studiato e si passeggia e ci si ferma volentieri. Soprattutto sui comodi letti ad acqua con una vista gradevole e ampia nella sala relax dell’Hotel Cristallo, davanti alle raffinate e decorative variazioni a buffet del Club Funimation, oppure accanto alle attrazioni ludiche per i bambini in tutta la città. Il grigiore e la mestizia appartengono ormai al passato.

Anche il livello acustico qui è diverso. Le mie orecchie si erano abituate a sentire treni sferraglianti e il traffico sull’autostrada. Oggi ascolto consapevolmente il silenzio e il fruscio del vento che tira tra Aineck e Tschanek. Guardo i cumuli di nuvole erranti che si fanno fare il solletico dalle vette.

Piccole necessità contro la frenesia dello shopping

Nonostante tutte le checklist e la meticolosa preparazione, non tutto il necessario è riuscito a entrare nella valigia. Sono per lo più le piccole cose che rimangono a casa, a partire dal liquido per le lenti a contatto, i cerotti, o il cacciavite. Anche l’inventiva più creativa del trasformare la destinazione d’uso delle cose si esaurisce e alla fine… devo andare a fare acquisti!

Katschberghöhe, paese turistico, non soddisfa appieno i bisogni viziati dello shopping cittadino. Il primo sistema per mettere a tacere questo bisogno è costituito dai piedi della montagna. In altre parole: la voglia di shopping è strettamente connessa alle condizioni meteorologiche e del manto stradale che ne è la logica conseguenza. Quanto più complessa si prospetta un’andata e ritorno a valle e a monte, tanto più velocemente la febbre dello shopping si abbassa e anche quella che prima sembrava una necessità assoluta svanisce. Parlo per esperienza quando dico: “Aspettare conviene!” Perché quando splende il sole e le strade sono belle, si ha voglia di scoprire al meglio i dintorni.

Se il meteorologo prevede un lungo periodo di neve, lo shopping dal soggiorno è un’alternativa interessante e di solito si risparmia anche denaro!

Animo allegro anche fuori dalle piste

Durante una gita a Villach ho capito che avevo già dimenticato l’aspetto dei condomini e l’affollamento dei centri commerciali. Ma soprattutto mi ha stupito quanto sia diverso il comportamento della gente che sta in montagna rispetto a quella che sta nelle zone non turistiche. In montagna si incontrano persone aperte e cortesi che ti guardano negli occhi e ti augurano il buongiorno. In città, per esempio, sono riuscita ad evitare una collisione all’ultimo momento grazie alle mie abilità nello slalom, appena acquisite. Non ho mai visto con tanta chiarezza quanto la gente avesse addosso il paraocchi.

Ho imparato ad apprezzare molto il carattere della gente del Katschberg nelle situazioni di “sepolti dalla neve” quando tante mani pronte ad aiutare arrivano in un battibaleno. In situazioni nelle quali l’auto deve essere tirata fuori dal parcheggio o in interventi di “pala manuale” che, grazie all’unione delle forze spala anche quattro macchine, ti viene il buonumore.

Ho tratto la conclusione che in alcune situazioni ho voglia di avere vicino a me persone semplici e fidate che conoscono già i miei segreti. Chi non osa, non può vincere nulla. Sono felice di essermi decisa per questo cambio deluxe di tappezzeria. Ogni giorno non vedo l’ora di incontrare nuove persone e crescere insieme alle mie sfide. Solo chi lascia il nido impara a volare!

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